
photo_©2008 ~marrian
Ripiegata
su me stessa
accolgo
un dolore non mio
ormai parte di me
da tempo
immemore
Stanca
di un corpo
stanco
ribelle
testardo
Mi chiudo a riccio
Ho paura
di me
me, dal dolore
ormai intrinseco
che silenziosa
cerca vita
Vita
sfuggente
come sabbia
tra le dita
Quando
travolta da mare
in tempesta
profondo
calmo e
avvolgente
mi vorrei
Me contraddittoria
Tu che ogni giorno
mi sopporti
tolleri
Mi chiedo
cosa io ti stia dando
Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru
s'innamorò perdutamente
d'una che non lo amava niente.
Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.
Lui dalla madre andò e l'uccise,
tralalalalla tralallaleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.
Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru
non le bastava quell'orrore,
voleva un'altra prova del suo cieco amore.
Gli disse amor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru
gli disse amor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.
Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.
Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru
gli disse lei ridendo forte,
l'ultima tua prova sarà la morte.
E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.
- La Ballata Dell'amore Cieco -
Fabrizio De Andrè (1966)
Fabrizio De Andrè (1966)
Non sono Lei
ma non so donare
dare
Forse nemmeno prendere
Che io sia corteccia
conchiglia
pietra
granito
o marmo
poco importa
la materia non si scalfisce
Immutata
immutabile me
Ho difficoltà
ovunque
Come in bilico su un filo
tra mondo esteriore e
universo interiore
Nel vuoto di me
Sotto di me
il nulla
Sopra di me
nuvole
É sempre così quando si cresce soli?
Si anela amore e ci si chiude a lui?
Paura
Paura
Paura
ma non so donare
dare
Forse nemmeno prendere
Che io sia corteccia
conchiglia
pietra
granito
o marmo
poco importa
la materia non si scalfisce
Immutata
immutabile me
Ho difficoltà
ovunque
Come in bilico su un filo
tra mondo esteriore e
universo interiore
Nel vuoto di me
Sotto di me
il nulla
Sopra di me
nuvole
É sempre così quando si cresce soli?
Si anela amore e ci si chiude a lui?
Paura
Paura
Paura
Torno qui senza essermene mai andata
Postato da: zoestyle a 11/04/2008 22:39 | link | commenti (38) | (popup) commenti (38)
Categoria: amore, zoe , amicizia, dedicato a, desiderio, confusamenteconfusa, ascoltandomi, amarsi, dolorosamente, emicrania, amandosi, imparandoamore
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