Se riesci a scrivere le meraviglie del tuo paradiso nella materia del tuo cervello magari non trasporterai nella tua testa la loro realtà miracolosa, ma la loro forza, quella si.
-Metafisica dei tubi, Amelie Nothomb Tutti ricreiamo il mondo come lo vediamo, lo guardiamo. -A.S. Byatt -
Quando penso a tutti i libri che mi restan da leggere, ho la certezza di essere ancora felice. - Jules Renard -
Detesto l'interrogatorio da cuori solitari. Quindi non contattami. Se vi va leggete il mio blog se non vi va, lasciate pure perdere che avete tutto di guadagnato. Ah, dimenticavo, di solito non chatto, anche se sono in chat ;)
A. Marcoli, Il banbino perduto e ritrovato, ed. Saggi Mondadori
M. Travaglio, La scomparsa dei fatti, ed. Il Saggiatore
D. Wynne Jones, Il castello errante di Howl, Kappa Edizioni
A. Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Gli Adelphi
J.C. Izzo, Marinai perduti, e/o
[ Amo ]
le giornate di sole in inverno ~ innamorarmi ~ scrivere ~ il viola ~ l’acqua su di me ~ il mare che culla il mio corpo ~ rigirarmi al risveglio tra le lenzuola ~ sognare ad occhi aperti ~ meravigliarmi ~ sorridere ~ ridere ~ lavorare con i bambini ~ il tratto del lapis sulla carta ~ le mie mani ~ le lunghe lettere ~ le pagine di diario ~ una serata di chiacchiere ~ leggere ~ le ciliegie ~ i giochi di sguardi ~ il gelato con panna ~ un sorriso per strada ricambiato ~ Casino totale di Jean Claude Izzo ~ Parigi ~ i papaveri ~ perdermi in libreria ~ giocherellare con gli anelli ~ accarezzare ~ far ridere i bambini ~
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25 novembre
giornata sulla violenza contro le donne
Di notte
per strada
di giorno
per strada
uno sconosciuto
uno straniero
un italiano
Un giovane
un vecchio
a casa
un vicino
un parente
il tuo fidanzato
tuo marito
tuo padre
il suo fidanzato
suo marito
suo padre
Parole
insulti
umiliazioni
schiaffi
botte
pugni
stupro
violenza
In uno
in due
in tre
un branco
A te
a tua figlia
a tua sorella
a tua madre
alla tua ex
a tua moglie
alla tua ragazza
alla madre di tuo figlio
alla tua bambina
piccolina
al tuo amore
Poi fu la volta dei pugni.
Lui mi si sedette sulla schiena e cominciò a sbattermi la testa sui mattoni. Mi colpì d'insulti. Mi voltò e mi si sedette sul petto. Io balbettavo. Lo supplicavo. Fu qui che mi mise le mani intorno al collo e cominciò a stringere. Per un attimo persi i sensi.Quando rinvenni, mi resi conto che stavo guardando negli occhi l'uomo che mi avrebbe uccisa.